Dossier ecomafie
Submitted by Anonymous on Sun, 11/01/2009 - 03:21.
ECOMAFIE A NORDEST (inquinamenti, corruzione, devastazioni, messa a profitto di ogni cosa e vita)
Tutti gli inquinamenti e le devastazioni che non siano incidenti occasionali sono prodotti da sistemi di corruttela che intrecciano interessi privati e connivenze istituzionali in reti illegali di potere trasversale per realizzare profitti illeciti a spese di tutti.
I “sistemi” più noti, estesi ed influenti sono le organizzazioni classiche di tipo mafioso e camorristico, nazionali e transnazionali, con le loro metastasi nelle istituzioni e nella politica.
Ma vi sono anche categorie di sistemi “minori”, che in realtà diverse e più limitate riescono a svolgere efficacemente attività analoghe, come la discarica abusiva dei veleni industriali ed il controllo degli appalti. E con impunità anche maggiori proprio perché non fanno parte, perlomeno direttamente, dei grandi sistemi indagati di criminalità organizzata e riconosciuta, e perché esercitano con mezzi più silenziosi ed incruenti il proprio controllo sulla società, le istituzioni e l’informazione.
Quindi cosa intendiamo per ECOMAFIA?
Non solo la connessione diretta tra malaffare mafioso e inquinamento, ma ogni volta che gli ecosistemi (intesi come ambiente, esseri viventi animali e vegetali ivi presenti, attività svolte, aria che respiriamo…) vengono stravolti e devastati per favorire direttamente o indirettamente il profitto (di pochi o tanti non importa).
Ecco che contro gli ecosistemi agiscono questi “sistemi” (spesso sono le stesse persone ad impersonare diversi ruoli: il progettista dell’impianto x risulta poi essere sindaco del paese y…) che in reti parassitarie saccheggiano i territori, li mettono in produzione, li devastano.
In queste reti hanno un ruolo determinante i media locali, con un’opera di disinformazione occulta (di fatto, anche quando non è voluta, ma c’è. Spesso si tratta di silenzio assoluto su fatti rilevanti per la salute e l’ambiente). I media locali sembrano non aver mai potuto o voluto pubblicare, e tantomeno indagare e denunciare seriamente su inquinamenti ed appalti pubblici.
Hanno ovviamente un ruolo determinante anche le forze dell’ordine, solerti a reprimere e/o rimuovere le tracce di ribellione al sistema.
Nel “sistema” svolge un ruolo cruciale il micidiale indotto del CEMENTO con i cartelli dei cavatori/produttori di cemento e il cartello di progettisti (come accennato, spesso chi progetta un’opera in un posto è lo stesso che ha incarichi pubblici in un altro comune). Oltre naturalmente alle imprese costruttrici, dominate da poche figure, e ditte egemoni e determinanti. (Si tratta in sostanza di gruppi di imprese organizzate attorno ad uno o più capofila dominanti, con lo scopo e con il risultato illeciti di monopolizzare l’esecuzione delle opere pubbliche di un territorio escludendo la concorrenza e spartendosi i lavori secondo regole proprie).
L’adesione delle imprese minori al cartello può essere di partecipazione volontaria in vista di profitti così garantiti, ma anche di sottomissione forzosa poiché il rifiuto può comportare l’esclusione di fatto da qualsiasi lavoro conveniente su piazza.
Questo dossier vuole dare un contributo all'inchiesta sulle ecomafie a nordest e divenire archivio aperto costruito collettivamente. Nella prima pagina (quella in cui ti trovi adesso) ci sono dei link ai materiali inseriti dalle varie realtà e singolarità che contribuiscono alla creazione del dossier ecomafie. Se vuoi inserire una nuova pagina contenente i materiali di una realtà che non è in questo elenco clicca su "Add child page" in fondo e in questo modo aggiungi un nuovo link in prima pagina.
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Mettiamo subito in evidenza questi casi eclatanti e micidiali di quanto detto sopra, rappresentativi “democraticamente” di tutto il nordest, gocce di fango in un mare di fango...
