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Campeggio antimilitarista contro la base militare di Mattarello

manif mattarello

 
Dal 25 al 28 giugno nei dintorni di Trento
La lotta contro la base militare di Mattarello è ancora aperta. La via istituzionale non ha fermato i lavori preliminari. Solo l’azione diretta dal basso può impedire questo progetto di guerra. La guerra ha bisogno di uomini, di armamenti, di laboratori, di basi, di soldi, di terre, ma soprattutto ha bisogno della nostra complice passività.
Disertarne i richiami è necessario. Sabotarne gli ingranaggi è possibile.
 
Giovedì 25 giugno
ore 18,00
presentazione del campeggio
ore 21,00
presentazione del libro Delta in rivolta. Pirateria e guerriglia contro le multinazionali del petrolio, con proiezione del film-documentario Delta oil's dirty business

Venerdì 26 giugno
ore 21,00
presentazione degli atti del convegno antimilitarista del 2 maggio a Trento e confronto tra varie esperienze di lotta contro la guerra (Novara, Sardegna, Vicenza, Germania, ex Jugoslavia…)
a seguire “…e correre, via!, che credano che siamo in molti”, musica e letture da La vita vera di A. Zangrandi: le donne, la guerra e la Resistenza
 
Sabato 27 giugno
ore 21,00, piazza Duomo a Trento
mostra e interventi contro la base di Mattarello
a seguire musica dal vivo
 
Domenica 28 giugno
ore 16,00
assemblea conclusiva
 
Nelle serate banchetti di materiale antimilitarista e proiezione di video.
 
Per tutta la durata del campeggio sarà garantita la cena.
Porta tenda, sacco a pelo e piatto.
Lascia a casa il cane.
 
 
Per informazioni:
romperelerighe.noblogs.org
 
oppure
tel. 3292134759
 
Scarica il manifesto | Scarica il banner

Rumore contro la guerra a Treviso

rumore

Il 3 maggio 2009 nei pressi di Herat, in Afghanistan, un militare italiano uccide una bambina di 12 anni e ferisce gravemente madre e padre. La versione ufficiale parla di "incidente" e tutte le forze politiche esprimono solidarietà con "i nostri ragazzi, impegnati nelle missioni di pace".
 
E' sempre più chiaro cosa in realtà significhi "missione di pace": guerra, semplicemente. La loro pace non può che essere fatta con le armi. La difesa di importanti interessi economici legati alle multinazionali del petrolio e dell'agricoltura, agli stanziamenti per la "Re-construction", ed il mantenimento di assetti geopolitici passano necessariamente attraverso l'occupazione militare e gli omicidi civili per le strade, la tortura, la prigionia e le deportazioni - elementi endemici di qualsivoglia campagna militare (di guerra o di pace).
 
Oggi dobbiamo gridare forte che assassino è lo Stato italiano (con i complici eserciti della NATO). Non possiamo più dire "la cosa non ci tocca": i paesi che abitiamo pullulano di basi militari italiane e statunitensi, dove vengono addestrati soldati, prodotte macchine di morte, dove vengono stoccate armi nucleari e da dove partono i moderni cacciabombardieri per diffondere il Verbo (la Democrazia o il sistema neoliberista).
 
E' necessario fermare subito la costruzione di nuove basi di guerra, come l'ampliamento della base Ederle (Vicenza), il dal Molin ed il progetto di una base militare italiana a Mattarello (Trento) per 1600 soldati e sottoposta per il 30% a segreto militare.
 
Rilanciamo l'antimilitarismo nelle sue pratiche per sabotare la guerra e le sue basi.

LUNEDI' PRIMO GUIGNO ore 15:30 PIAZZA INDIPENDENZA (vicino piazza dei signori, in centro storico) TREVISO
interventi - musica - aperitivo bellavita - buffet vegan
presentazione della lotta conto la base di Mattarello (TN)
 
NON ESISTE PACE FATTA CON LE ARMI !!!!

Convegno antimilitarista a Trento

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La guerra è sempre di più il cuore di un mondo senza cuore. Guerra all'esterno per accaparrarsi le risorse e imporre il controllo geopolitico di intere regioni. Guerra all'interno per forgiare e difendere una società ogni giorno più precaria, razzista, irregimentata. Due forme di guerra che si intrecciano e si condizionano a vicenda, dalla produzione bellica alla propaganda, dalla presenza dei militari nelle strade e nelle scuole alla militarizzazione dei cantieri delle Grandi Opere. Una giornata di analisi e di racconti di esperienze antimilitariste, per chi vuole sabotare la guerra e le sue basi. Sguardi sul militarismo italiano e sul piano NATO 2020 per le metropoli Interventi dalle lotte:

  • contro la base militare di Mattarello (Trento)
  • contro la base USA Ederle e la nuova base al Dal Molin (Vicenza)
  • contro i cacciabombardieri F-35 a Cameri (Novara)
  • contro un gigantesco poligono militare in Sardegna (Cagliari)
  • contro le basi NATO in Germania (Monaco)
  • contro le basi NATO nella ex Jugoslavia (Lubiana)
  • contro il razzismo di Stato e i militari nelle città (Torino)

SABATO 2 MAGGIO
dalle 15,00
auditorium di via Clarina 2
a TRENTO

per informazioni:
romperelerighe08@gmail.com
 
assemblea antimilitarista contro la base di Mattarello

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LEGGI ANCHE: "Sovranità limitata a Nordest"

G8 agricoltura

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Dal 18 al 20 aprile ci sarà a Cison di Valmarino (TV) il g8 sull'agricoltura, l'ennesimo teatrino dei grandi del mondo che si concentrerà sulle politiche riguardanti l'agricoltura e l'alimentazione mondiali.

Lo scopo di questo vertice è consolidare decisioni già prese su ambiente e territorio. Uno dei punti fondamentali nell'agenda di questi giorni è il "rilancio" dell'agricoltura nel Sud del mondo. In realtà l'obiettivo è un incremento della dipendenza dei cosiddetti "paesi in via di sviluppo" dai paesi industrializzati attraverso l'esportazione massiccia di pratiche conosciute quali industria genetica, monocolture OGM e ricerca biotecnologica. Questo crea un rapporto di sudditanza per quei paesi, condotto in particolare dalle multinazionali agro-alimentari sostenute dagli stati industrializzati, e uno scempio ambientale nei territori "occupati" da culture e allevamenti intensivi.

Ci saranno iniziative organizzate contro le decisioni che verranno presentate a Castelbrando nei prossimi giorni:

INIZIATIVA PUBBLICA A VITTORIO VENETO

FESTIVAL A MONTEBELLUNA

"La distruzione della terra non si decide in questo vertice, ma si perpetua in tutti i centri di ricerca biotecnologica pubblici e privati, in tutte le fondazioni che speculano sulla devastazione ambientale, in tutte le imprese che nel nome del profitto contribuiscono a creare quel deserto sociale e ambientale che sembra essere sempre più il nostro panorama."

ECOMAFIE A NORDEST (inquinamenti, corruzione, devastazioni, messa a profitto di ogni cosa e vita)

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Tutti gli inquinamenti e le devastazioni che non siano incidenti occasionali sono prodotti da sistemi di corruttela che intrecciano interessi privati e connivenze istituzionali in reti illegali di potere trasversale per realizzare profitti illeciti a spese di tutti. I “sistemi” più noti, estesi ed influenti sono le organizzazioni classiche di tipo mafioso e camorristico, nazionali e transnazionali, con le loro metastasi nelle istituzioni e nella politica. Ma vi sono anche categorie di sistemi “minori”, che in realtà diverse e più limitate riescono a svolgere efficacemente attività analoghe, come la discarica abusiva dei veleni industriali ed il controllo degli appalti. E con impunità anche maggiori proprio perché non fanno parte, perlomeno direttamente, dei grandi sistemi indagati di criminalità organizzata e riconosciuta, e perché esercitano con mezzi più silenziosi ed incruenti il proprio controllo sulla società, le istituzioni e l’informazione.
Quindi cosa intendiamo per ECOMAFIA?
 
continua...
 

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